“Completare il carro posteriore.” Scopri la lezione 7 del Maestro Pelizzoli

lezione N°7

La preparazione del carro posteriore comincia con la preparazione dell'incavo per ospitare i due forcellini. Con il seghetto occorre realizzare una cava di 8mm di lunghezza per 4 di larghezza, eliminando eventuali bave. Quindi, Giovanni ci spiega, occorre innescare il forcellino sinistro, applicare il "borace" e saldare con lo stesso procedimento visto per il carro anteriore.

Il forcellino destro richiede un piccolo schiacciamento, che permetterà il passaggio della catena. Sagomate con il martello il forcellino ancora ben caldo. Dunque saldate.

Completati i forcellini, occorre calzarli nella parte inferiore della scatola movimento fino a fondo corsa, assicurandoli alla maschera affinché siano perfettamente dritti. Giovanni ci ricorda inoltre le regole per capire la misura perfetta dei forcellini a seconda delle geometrie principali del telaio. Per verificare queste misure occorre utilizzare la tabella allegata a fondo lezione. Una volta riscontrata la misura esatta, occorre saldare i forcellini alla scatola movimento.

Saldati i forcellni, occorre verificare l'allineamento del carro posteriore. Lo strumento di riscontro - poggiato da un lato sull'esterno del canotto di sterzo - deve arrivare all'interno del forcellino.

Per controllare ulteriormente il carro posteriore occorre verificare con un calibro che la misura tra i due forcellini sia di 130-131 mm. Successivamente occorre perfezionare l'allineamento dei due forcellini con un calibro speciale, disponibile in commercio. A questo punto occorre montare una ruota posteriore completa, per verificare che l'innesto scorra perfettamente. Qualora ci fossero imperfezioni, come dice Giovanni, basta qualche "colpetto".

Ecco perché siamo artigiani, perché andiamo avanti a colpetti.

Occorre quindi preparare le due bacchette oblique. Realizzare la cava con il seghetto esattamente come si è visto per i forcellini. Questa volta, però, bisogna innestare una "pendina" che si trova in commercio, ossia il terminale che andrà a poggiarsi alla congiunzione reggisella.

Fondamentale è l'accoppiamento esatto tra pendina e bacchetta obliqua. Occorre innestare la bacchetta sul forcellino, verificare il perfetto posizionamento sul reggisella, quindi congiungere con un tratto di pennarello pendina e bacchetta.

Anche sulla bacchetta obliqua destra occorre realizzare uno schiacciamento che permetta il passaggio della catena, nella stessa maniera mostrata per il forcellino. Quindi segnare con il pennarello anche il secondo accoppiamento pendina-bacchetta obliqua e saldare entrambe le bacchette. Raffreddati i tubi, lavorare con la lima per ottenere la perfetta unione dei corpi.

Per saldare le bacchette oblique al carro posteriore occorre realizzare uno sfiato per la saldatura da 3 mm, altrimenti è impossibile saldare.

Per mantenere una posizione corretta delle due bacchette oblique durante la saldatura, occorre costruire un piccolo morsetto, formato da due bacchette di metallo, una vite senza fine e una galletta. Compito del telaista, del resto, è anche quello di costruire gli strumenti ideali per il suo lavoro. Altro strumento da creare è uno "stringi tubi" in legno, ossia un pezzo di legno dove alloggiare il tubo orizzontale, permettendo una facile rotazione in morsa.

Per completare il carro posteriore, occorre quindi saldare i 4 punti di contatto tra posteriori obliqui e congiunzioni.

Ultima fase fondamentale, la verifica del telaio al piano di riscontro. Utilizzando degli strumenti speciali Giovanni ci insegna a verificare - e nel caso correggere - il telaio appena puntato. Solo dopo un controllo estremamente accurato sarà possibile saldare in maniera definitiva il telaio.

Una piccola curiosità: secondo gli standard internazionali, al piano di riscontro, è ammessa una tolleranza fino a 2-3 mm. Nonostante questo Pelizzoli consiglia a tutti i telaisti in erba di non ammettere mai un errore superiore al mm. Solo così si diventa vere eccellenze del Made in Italy.

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il corso di telaista

Giovanni Pelizzoli insegnerà in 8 lezioni i fondamenti dell’arte del telaista. Un percorso guidato per appassionarsi al mondo delle biciclette artigianali su misura e per scoprire i segreti di un costruttore pluricampione nel mondo.

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Il programma

Il programma

  • 19_12_2013 19_12_2013
  • 21_01_2014 21_01_2014
  • 28_01_2014 28_01_2014
  • 07_02_2014 07_02_2014
  • 14_02_2014 14_02_2014
  • 25_02_2014 25_02_2014
  • 04_03_2014 04_03_2014
  • 01_04_2014 01_04_2014

Lezione n° 1

Dal concetto di bicicletta perfetta, agli step fondamentali per prendere le misure del corridore. Come trasformare le misure scheletriche in misure del telaio e come realizzare il disegno di progetto, anche grazie alle tecnologie più avanzate.

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Lezione n° 2

Dal progetto su carta, alle componenti fondamentali del telaio. Nomenclatura e ruolo di ogni tubo o congiunzione necessaria al telaio.

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Lezione n° 3

L'importanza di realizzare una maschera di posizionamento: la chiave per diventare telaisti professionisti con elevati standard di qualità. Componenti necessari e relative misure.

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Lezione n° 4

Come tagliare i tubi e sgolarli. Come rifinire l'accoppiamento tubo-congiunzione fino a creare un incastro perfetto al millimetro, pronto per essere saldato. Scelta della forcella e relativo posizionamento in maschera.

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Lezione n° 5

Costruire e posizionare il triangolo anteriore in maschera. Come ricavare la lunghezza del tubo obliquo e verificare il carro anteriore.

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Lezione n° 6

Saldare la scatola movimento e puntare gli altri tubi del carro anteriore. Tutti i segreti di una saldatura perfetta, che garantisce la massima sicurezza al corridore. Come verificare la messa in asse del telaio, passo passo.

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Lezione n° 7

Costruire e saldare il carro posteriore. Posizionamento e saldatura dei forcellini. Verifica complessiva del telaio sul tavolo di riscontro, margini di tolleranza internazionali e per il vero "Made in Italy".

Lezione n° 8

Tutti i segreti della verniciatura. Come mascherare un telaio per ottenere grafiche a più colori. Progettazione con l'ausilio delle tecnologie digitali. Verniciatura monocromatica di un telaio classico in acciaio.

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Giovanni Pelizzoli

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